Esami di Laboratorio
Esame/Analisi: PSA Totale e PSA Libero
Nome: Antigene prostatico specifico
Esami correlati: Marcatori tumorali
Metodica: ELFA
Indicazioni cliniche: Screening tumore alla prostata
Prenotazione: No
Significato diagnostico
L’antigene prostatico specifico è una proteina prodotta principalmente dalle cellule della prostata, una piccola ghiandola che circonda l’uretra nei maschi e produce una parte del liquido seminale. La maggior parte del PSA prodotto dalla prostata è rilasciata in questo liquido, anche se piccole quantità si trovano anche nel circolo ematico. Questo esame misura la quantità di PSA nel sangue. Il test del PSA è usato come marcatore tumorale per fare lo screening e il monitoraggio del tumore prostatico. E’ un buon strumento, anche se non perfetto e la maggior parte degli esperti convengono sul fatto che lo screening dovrebbe essere fatto sugli uomini asintomatici dopo che essi abbiano discusso col proprio medico curante circa i benefici e i rischi del test.
Il valore del PSA non è in grado da solo di fare diagnosi di tumore. Il gold standard per la diagnosi del tumore prostatico è la biopsia, ovvero la raccolta di una piccola quantità di tessuto prostatico e l’identificazione delle cellule anomale al microscopio. Il test del PSA e il risultato della DRE (esplorazione rettale) sono usati insieme come supporto nell’identificare la necessità di biopsia alla prostata. L’obiettivo dello screening è quello di determinare il tumore quando è ancora confinato alla prostata. Dopo l’identificazione del tumore, confermata dalla biopsia, deve essere presa un’altra decisione sul trattamento. Il tumore prostatico è abbastanza comune negli uomini dopo una certa età, ma alcuni tipi crescono molto lentamente. Anche se il tumore prostatico è la seconda causa di morte negli uomini, alcune tipologie crescono molto lentamente e non sono quasi mai la causa del decesso.
Preparazione al test:
E’ necessario evitare l’eiaculazione nelle 24 ore precedenti al test poiché essa è associata ad un aumento della concentrazione di PSA; il campione dovrebbe esser raccolto prima che il medico faccia una DRE (esplorazione rettale) e prima di fare la biopsia, o alcune settimane dopo.
Fonte: labtestonline
Valori di riferimento:
Il valore del PSA totale (libero + legato) è stato a lungo considerato nella norma, dalla maggior parte della comunità medico scientifica, quando inferiore o uguale a 4 ng/ml. Oggi tuttavia non vi è unanimità sul valore da considerare normale.
L'NHS inglese individua il valore in 3.0 ng/ml.
Come riportato nella seguente tabella, secondo Mayo clinic i valori normali del PSA sono da mettere in relazione all'età del paziente:
Età | Valore ng/ml |
---|---|
40 | <2.0 |
40-49 | <2,5 |
50-59 | <3.5 |
60-69 | <4.5 |
>70 | <6.5 |
Livelli aumentati di PSA totale possono essere correlati a ipertrofia prostatica benigna, a Infezioni della prostata e al tumore alla prostata.
Quando il risultato del PSA totale è compreso tra 4-10 ng/ml un altro parametro che viene preso in considerazione è il rapporto PSA Libero/PSA Totale.
Diversi studi scientifici hanno infatti evidenziato un aumento del PSA legato a proteine di trasporto nei pazienti affetti da tumore alla prostata. Alti livelli di PSA libero sono più spesso correlabili a patologie benigne come l'ipertrofia prostatica.
Interpretazione risultati e rapporto PSA libero/PSA totale:
Il PSA è un marcatore specifico per il tumore alla prostata e viene utilizzato come test di screening. Nonostante la sua specificità e la sua importanza nella prevenzione del tumore, il test non è infallibile. Esistono difatti casi di tumori alla prostata con livelli ematici di PSA nei valori di riferimento. D'altro canto, valori elevati, sono spesso conseguenza di stati infettivi o ipertrofia prostatica.
Quando il valore di PSA, in pazienti asintomatici, è inferiore a 2.0 le probabilità di cancro alla prostata sono molto basse.
Quando il valore del PSA supera i 10 ng/ml la probabilità di tumore alla prostata è molto alta e sarebbe raccomandata l'esecuzione della biopsia e l'esame istologico.
Valori compresi tra 4 - 10 ng/ml sono dei livelli di rischio intermedio nei quali è importante determinare il rapporto tra PSA libero e PSA totale. Il risultato è in grado di fornire un indice di rischio relativo al tumore alla prostata e quindi selezionare i soggetti a più alto rischio per l'esecuzione della biopsia prostatica.
C'è da ricordare che anche un risultato negativo della biopsia non sempre riesce ad escludere la presenza tumorale. Alcuni studi hanno evidenziato come in almeno il 20% degli uomini con risultato bioptico negativo è stato in seguito diagnosticato il tumore.
La tabella seguente riporta la probabilità di riscontrare il tumore alla prostata con la biopsia in base al rapporto PSA libero/PSA Totale in relazione all'età.
Rapporto PSA Libero/PSA Totale | 50-59 anni | 60-69 anni | >o= 70 anni |
---|---|---|---|
<o= 0.10 Rischio Alto | 49.2% | 57.5% | 64.5% |
0.11-0.18 Rischio Intermedio | 26.9% | 33.9% | 40.8% |
0.19-0.25 Rischio intermedio | 18.3% | 23.9% | 29.7% |
> 0.25 RIschio Basso | 9.1% | 12.2% | 15.8% |